Sergej Rachmaninow : Здесь хорошо - Com’è bello qui, op. 21 n. 7
“Здесь хорошо” (“Com’è bello qui” / “Qui è bello”) appartiene ai lieder più silenziosi e al tempo stesso più intimi di Sergei Rachmaninov. Questa pagina presenta il brano come uno spazio tra poesia, musica, natura, interpretazione e immagine: un momento di raccoglimento luminoso, in cui paesaggio, silenzio, fede e figura di sogno si fondono in un’unica meditazione sonora.
Indice
- Registrazione del concerto
- La poesia di Glafira Galina – russo / adattamento italiano
- Dati dell’opera & panoramica
- Genesi & contesto
- Prassi esecutiva & ricezione
- Analisi – musica
- Rappresentazione visiva
- Analisi – poesia
- Significato & effetto
- Evgenia Fölsche – esecuzioni & audio
- Lieder di Rachmaninov per il vostro programma di concerto
- FAQ
Evgenia Fölsche esegue “Здесь хорошо” di Rachmaninov
Registrazione del concerto / ripresa video di “Здесь хорошо” (“Com’è bello qui” / “Qui è bello”), op. 21 n. 7, su una poesia di Glafira Galina.
In questa interpretazione è al centro soprattutto la calma luminosa del lied: la musica non descrive un paesaggio dall’esterno, ma apre uno spazio interiore in cui natura, silenzio, luce e nostalgia sembrano, per un momento, inseparabili. Il suono di Rachmaninov rimane in movimento e tuttavia abita interamente l’istante presente.
Rachmaninow: Здесь хорошо / Schön ist es hier
Maria Nazarova & Evgenia Fölsche
“Здесь хорошо” (“Com’è bello qui” / “Qui è bello”), op. 21 n. 7, è uno dei lieder più noti di Sergei Rachmaninov, tratto dal ciclo 12 Romanze, op. 21 (1902). La messa in musica di una poesia di Glafira Galina descrive un momento silenzioso nella natura, in cui quiete, luce e raccoglimento interiore si fondono in una meditazione musicale.
Il lied non è un’immagine della natura in senso decorativo. Il paesaggio diventa un luogo interiore: un fiume incandescente in lontananza, prati come un tappeto colorato, nuvole bianche, fiori, un vecchio pino — e una presenza quasi indicibile, che l’io lirico chiama “mio sogno”. In un delicato la maggiore, Rachmaninov ne sviluppa una calma sonora luminosa, ampia e respirante.
La poesia: Glafira Galina – russo / adattamento italiano
Testo russo:
Здесь хорошо… Взгляни, вдали
огнём горит река;
цветным ковром луга легли,
белеют облака.
Здесь нет людей… Здесь тишина…
Здесь только Бог да я,
цветы, да старая сосна,
да ты, мечта моя!
Adattamento italiano:
Com’è bello qui… Guarda, in lontananza
il fiume arde come fuoco;
i prati si stendono come un tappeto colorato,
le nuvole biancheggiano nel cielo.
Qui non ci sono persone… Qui regna il silenzio…
qui soltanto Dio e io,
i fiori, il vecchio pino,
e tu, mio sogno!
Testo: Glafira Galina (1848–1918); adattamento italiano libero dall’originale russo. Composizione di Sergei Rachmaninov (1902).
Dati dell’opera & panoramica
- Compositore: Sergei Rachmaninov (1873–1943)
- Ciclo: 12 Romanze, op. 21 – n. 7 “Здесь хорошо” / “Com’è bello qui”
- Testo: Glafira Galina
- Composizione: 1902
- Prima edizione: 1903 presso Gutheil
- Tonalità / metro / tempo: la maggiore, 3/4, Andante tranquillo
- Durata: ca. 2–3 minuti
- Organico: voce e pianoforte; le trasposizioni sono comuni
- Forma: lied in due strofe, di forma continua, con un arco di tensione sereno
Dati sulla poesia
- Autrice: Glafira Galina (1848–1918)
- Lingua: russo
- Immagini centrali: fiume incandescente, prati colorati, nuvole bianche, silenzio, Dio, fiori, vecchio pino, figura di sogno
- Procedimenti stilistici: immagine della natura, ripetizione di “qui”, simbolismo della luce, suggestione religiosa, semantica dell’amore e del sogno
Genesi & contesto
Rachmaninov compose le 12 Romanze, op. 21 nel 1902, in una fase in cui il suo linguaggio lirico raggiunse un’ampiezza e una coerenza particolari. “Здесь хорошо” appare all’interno di questo ciclo come un momento di puro raccoglimento: non un monologo drammatico, non una scena tragica, ma una sosta nella luce.
La poesia di Galina descrive un paesaggio che sembra insieme reale e interiore. Il fiume arde in lontananza, i prati si stendono come un tappeto colorato, le nuvole splendono bianche. Queste immagini della natura non sono un semplice sfondo, ma l’espressione di uno stato interiore. La bellezza del paesaggio diventa la forma di una presenza silenziosa, quasi religiosa.
Decisiva è l’assenza degli esseri umani: “Qui non ci sono persone” — solo attraverso questa assenza nasce quello spazio chiuso in cui l’io lirico si sa solo con Dio, la natura e la figura di sogno invocata. Rachmaninov trasforma questa situazione in una musica del silenzio, in cui ogni movimento nasce dal respiro stesso del suono.
Prassi esecutiva & ricezione
Voce: La linea vocale richiede un legato ampio e sostenuto, insieme a un fraseggio calmo e respirante. L’espressione non dovrebbe essere intensificata in senso operistico. Anche nei momenti emotivamente più intensi, la parola resta rivolta verso l’interno: si tratta di una pienezza silenziosa, non di un’espansione drammatica.
Pianoforte: L’accompagnamento deve agire come luce sull’acqua: mosso con calma, dolcemente arpeggiato, ma mai sfocato. Il pedale deve collegare l’armonia senza cancellare i contorni. La figura pianistica porta insieme l’immagine del fiume e il respiro del paesaggio.
Ricezione: “Здесь хорошо” è tra i lieder più eseguiti di Rachmaninov. Compare spesso nei recital, nei programmi dedicati al lied russo e anche in arrangiamenti strumentali. È particolarmente nota la trascrizione pianistica di Arcadi Volodos.
Selezione di registrazioni di riferimento
- Dmitri Hvorostovsky / Ivari Ilja
- Anna Netrebko / Daniel Barenboim
- Sergei Leiferkus / Malcolm Martineau
- Versione strumentale: Arcadi Volodos
Analisi – musica
Il lied poggia su una base pianistica dolcemente animata, che più che accompagnare apre uno spazio scintillante. Le figure arpeggiate evocano acqua, luce e una respirazione tranquilla. Sopra questo movimento sereno si dispiega una linea melodica ampia, il cui effetto nasce dalla continuità e dal silenzio interiore.
Rachmaninov evita ogni brusca intensificazione drammatica. L’armonia rimane luminosa e delicatamente colorata; piccole inflessioni e transizioni cromatiche non servono al conflitto, ma all’approfondimento del colore. Il la maggiore non suona quindi semplicemente idilliaco, ma come uno stato di chiarezza interiore.
Particolarmente importante è il legame tra movimento musicale e quiete. Il pianoforte fluisce, ma non spinge in avanti. La voce si innalza e si apre senza distruggere il silenzio fondamentale. Nasce così un effetto paradossale: il lied si muove e tuttavia sembra rimanere interamente nell’istante.
Proprio qui risiede l’arte del silenzio di Rachmaninov. La musica non descrive un paesaggio dall’esterno, ma permette all’ascoltatore di entrare in uno stato in cui natura, amore, fede e sogno sembrano, per un istante, inseparabili. Maggiori informazioni sulla costruzione aperta del significato nel lied d’arte nell’articolo di approfondimento La semiotica del lied.
Rappresentazione visiva
Visualizzazione artistica di Evgenia Fölsche: Qui tutto è quieto e bello
L’immagine mostra un vasto paesaggio immerso nella luce come luogo di pace interiore.
Una piccola figura solitaria siede sotto un vecchio pino e guarda in lontananza.
Davanti a lei si stende un prato fiorito; dietro, un fiume brilla di luce dorata.
Il paesaggio sembra privo di esseri umani, ma non abbandonato:
è pieno di silenzio, natura e di una presenza quasi inafferrabile.
L’immagine riprende i motivi centrali della poesia:
il fiume che brilla come fuoco, i prati come un tappeto colorato,
la bianca vastità del cielo, i fiori e il vecchio pino.
La piccola figura resta discreta di fronte al paesaggio.
Così non nasce un’impressione di solitudine come mancanza,
ma di solitudine come raccoglimento.
La presenza di sogno suggerita si dissolve quasi completamente nella luce.
Non appare come una figura concreta, ma come un lieve bagliore
nell’atmosfera. Resta quindi aperto se “tu, mio sogno” indichi una persona amata,
una visione interiore o una forma di vicinanza spirituale.
Il calore cromatico e l’orizzonte quieto rendono visibile
ciò che nel lied diventa udibile:
una beatitudine silenziosa in cui natura, Dio, io e sogno
coincidono per un istante.
Analisi – poesia
La poesia di Galina non descrive un’azione, ma uno stato. La ripetizione di “qui” è decisiva: non indica soltanto un luogo, ma uno spazio interiore. L’io lirico si trova in un paesaggio che, attraverso il suo silenzio e la sua bellezza, diventa una controimmagine del mondo umano.
Prima strofa
“Здесь хорошо…” / “Com’è bello qui…”
La prima frase è semplice, ma globale.
Non contiene né spiegazione né giustificazione,
ma un’esperienza immediata.
La bellezza non viene argomentata, ma constatata:
questo luogo basta a se stesso.
“Взгляни, вдали / огнём горит река” / “Guarda, in lontananza / il fiume arde come fuoco”
Lo sguardo viene rivolto verso il lontano.
Il fiume non appare soltanto come elemento del paesaggio,
ma come fenomeno luminoso.
Il fuoco qui non è distruttivo,
ma espressione di splendore, calore e percezione intensificata.
“цветным ковром луга легли” / “i prati si stendono come un tappeto colorato”
I prati diventano una superficie ordinata, quasi festiva.
Il paragone con un tappeto conferisce alla natura qualcosa di prezioso e protetto.
Il paesaggio non è selvaggio né minaccioso,
ma dolcemente dispiegato.
“белеют облака” / “le nuvole biancheggiano”
Le nuvole chiudono la strofa verso l’alto.
Dopo il fiume e i prati, si apre il cielo.
Il colore bianco rafforza l’impressione di purezza,
silenzio e lontananza luminosa.
Seconda strofa
“Здесь нет людей… Здесь тишина…” / “Qui non ci sono persone… Qui regna il silenzio…”
La seconda strofa comincia con una negazione:
nessun essere umano. Tuttavia questa assenza non viene deplorata,
ma diventa la condizione della pace interiore.
Il silenzio viene nominato esplicitamente e assume un significato quasi sacro.
“Здесь только Бог да я” / “qui soltanto Dio e io”
La solitudine viene collocata in un orizzonte religioso.
L’io non è semplicemente solo,
ma raccolto in una presenza silenziosa.
Dio non appare come figura dogmatica,
ma come nome della profondità e della consacrazione di questo luogo.
“цветы, да старая сосна” / “i fiori e il vecchio pino”
La natura diventa ora più concreta e vicina.
I fiori rappresentano delicatezza e presenza dell’istante,
il vecchio pino durata, età e dignità silenziosa.
Entrambi i motivi uniscono fugacità e permanenza.
“да ты, мечта моя!” / “e tu, mio sogno!”
Il finale apre la poesia all’ambiguità.
Chi o che cosa sia questo sogno rimane aperto:
una persona amata, una visione interiore, la bellezza stessa o una pienezza irraggiungibile.
Proprio questa apertura dà forza al verso.
La poesia non termina nel possesso,
ma in un’invocazione sospesa.
Significato & effetto
“Здесь хорошо” è una delle più pure meditazioni sonore di Rachmaninov. Il lied non mostra la bellezza come forza travolgente, ma come presenza silenziosa. La natura qui non è uno sfondo, ma uno stato di ordine interiore: fiume, prato, nuvole, fiori e pino formano uno spazio in cui l’io trova quiete.
L’effetto particolare nasce dall’unione tra semplicità e profondità. Il testo nomina solo poche cose, ma queste cose aprono un vasto spazio psichico. La musica di Rachmaninov rafforza questo processo non drammatizzandolo, ma ampliando l’istante.
Alla fine non vi sono né possesso né risoluzione, ma una vicinanza silenziosa: Dio, natura, io e sogno restano l’uno accanto all’altro. Il lied rimane aperto perché non spiega che cosa sia “mio sogno”. Proprio per questo continua ad agire. Maggiori informazioni nel contributo Arte che continua ad agire.
Evgenia Fölsche – esecuzioni & audio
Evgenia Fölsche interpreta questo lied con un tempo sospeso, un’ampia conduzione del respiro e la massima trasparenza sonora possibile. La voce non dovrebbe porsi al di sopra del paesaggio, ma emergere da esso: come una linea che respira con la luce.
È decisivo l’equilibrio tra quiete e intensità interiore. Il lied non deve diventare sentimentale; la sua bellezza risiede nella semplicità, nella linea chiara e nella lunga risonanza.
Video del concerto: Vai alla registrazione del concerto su questa pagina
Lieder di Rachmaninov per il vostro programma di concerto
I lieder di Sergei Rachmaninov uniscono calore vocale, armonia tardo-romantica e grande finezza psicologica. “Здесь хорошо” è particolarmente adatto a programmi dedicati alla natura, al silenzio, alla luce, al romanticismo russo e alla dimensione spirituale del lied d’arte.
Evgenia Fölsche può interpretare questo repertorio nell’ambito di recital liederistici, programmi tematici o formati con introduzioni e commenti. Particolarmente affascinante è l’accostamento con altre romanze russe, ma anche con lieder di Schubert, Strauss, Debussy o Čajkovskij.
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A quale ciclo appartiene questo lied?
Il lied appartiene al ciclo 12 Romanze, op. 21, composto nel 1902. È il settimo numero e una delle romanze più note di Rachmaninov.
Quale tonalità e quale atmosfera caratterizzano il lied?
Il lied è in la maggiore e reca l’indicazione di tempo Andante tranquillo. L’atmosfera è luminosa, calma, intima e senza accentuazione drammatica.
Qual è l’immagine centrale della poesia?
L’immagine centrale è un paesaggio silenzioso e deserto: un fiume che brilla in lontananza, prati colorati, nuvole bianche, fiori, un vecchio pino e la figura di sogno invocata.
Che cosa caratterizza particolarmente l’interpretazione?
L’essenziale è l’equilibrio tra calma e respiro. La voce deve fluire liberamente sopra il pianoforte dolcemente animato, senza gesto operistico né sentimentalismo.